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CONCORSI E PROFESSIONI


Iscrizioni al registro dei revisori contabili

Informazioni sugli esami per l'iscrizione al Registro

Gli esami per l'iscrizione nel Registro dei revisori contabili rientrano nella competenza del Ministero della Giustizia e sono indetti annualmente con decreto del Ministro della Giustizia pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana e nel Bollettino Ufficiale del Ministero. La domanda per l'ammissione all'esame per l'iscrizione nel Registro dei revisori contabili va inoltrata all'Istituto Centrale dei Revisori Contabili – Piazza della Repubblica, 68 – 00185 Roma. Essa va intestata "Alla Commissione esaminatrice presso il Ministero della Giustizia, per il tramite dell'Istituto dei Revisori Contabili" Per ulteriori informazioni: Dipartimento per gli Affari di Giustizia
Direzione Generale della Giustizia Civile
Ufficio III - Reparto IV
Via Tronto, 2 – 00198 Roma
Tel. +39 06.852711
Fax +39 06.8419441 - 8415082

Per informazioni presso questa Procura: tel. 0187595585-590-448


Il concorso in Magistratura

Come si diventa Magistrato Ordinario

E’ necessario superare un concorso pubblico per esami, indetto periodicamente con decreto ministeriale, che viene gestito dal Ministero della Giustizia - Dipartimento dell'Organizzazione Giudiziaria, del Personale e dei Servizi - Direzione Generale dei Magistrati - Ufficio III. La ricezione delle domande, la loro istruzione e trasmissione al Ministero è curata dagli Uffici di Procura competenti in relazione al luogo di residenza del candidato.

Requisiti

A seguito delle modifiche introdotte dalla legge n. 111/2007, al concorso per esami sono ora ammessi a partecipare:



Altri requisiti

Esame

La prova scritta consiste nello svolgimento di tre elaborati teorici, rispettivamente vertenti sul diritto civile, sul diritto penale e sul diritto amministrativo. La prova orale verte su:
diritto civile ed elementi fondamentali di diritto romano;
procedura civile;
diritto penale;
procedura penale;
diritto amministrativo, costituzionale e tributario;
diritto commerciale e fallimentare;
diritto del lavoro e della previdenza sociale;
diritto comunitario;
diritto internazionale pubblico e privato;
elementi di informatica giuridica e di ordinamento giudiziario;
colloquio su una lingua straniera, indicata dal candidato all'atto della domanda di partecipazione al concorso, scelta fra le seguenti: inglese, spagnolo, francese e tedesco.

Per informazioni presso questa Procura: piano quinto, stanza 527, tel. 0187595524-0187595548


Come si diventa Magistrato Ordinario (Vice Procuratore Onorario)

I magistrati onorari non sono magistrati di carriera come i magistrati ordinari e svolgono in genere funzioni di ausilio a questi. Nelle Procure della Repubblica ci sono i Vice Procuratori Onorari i quali di solito svolgono la funzione di pubblico ministero nelle udienze penali davanti al Tribunale (in composizione monocratica) e davanti al Giudice di Pace. Essi sono nominati con decreto del Ministro della giustizia, in conformità alla deliberazione del Consiglio superiore della magistratura, su proposta del Consiglio giudiziario competente per territorio, in numero non superiore al numero dei magistrati professionali previsti in organico per l'Ufficio interessato. Durano in carica un triennio e possono essere confermati per una volta.

Requisiti

Per conseguire la nomina (e per ottenere la conferma) a vice procuratore onorario è necessario che l'aspirante:


Procedura per la nomina

La nomina avviene all’esito di una procedura di selezione che inizia, una volta pubblicato il bando sulla Gazzetta Ufficiale, con la presentazione della domanda di partecipazione. La domanda deve essere inviata per via telematica al Consiglio Superiore della Magistratura con l'apposito modulo reperibile sul sito del Consiglio (www.csm.it) e, altresì, consegnata ovvero spedita a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento alla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d'Appello nel cui distretto ricadono gli uffici per i quali si chiede la nomina. L’istruzione della pratica è curata dalla Corte di Appello a cui la Procura Generale trasmette le istanze. Successivamente, il Consiglio Giudiziario predispone una proposta di graduatoria di tutti gli aspiranti, sulla base della valutazione dei titoli di preferenza, che sono costituiti dall'esercizio anche pregresso:

Costituisce, altresì, titolo di preferenza, in assenza di quelli sopra indicati, il conseguimento del diploma biennale di specializzazione per le professioni legali di cui all'art. 16 del decreto-legge 17 novembre 1997, n. 398. Nella valutazione comparativa dei candidati aventi pari titoli, sono considerati i seguenti ulteriori criteri:
tra i titolari delle funzioni indicate alle lettere a), c), d), e) prevale la maggiore anzianità di servizio;
tra i titolari delle qualifiche di cui alla lettera b) prevale la maggiore anzianità di iscrizione all'albo professionale;
tra i laureati prevale il miglior voto di laurea;
a residuale parità di titoli si dà preferenza alla minore anzianità anagrafica. La graduatoria viene quindi inviata al Consiglio Superiore della Magistratura per la successiva approvazione e la conseguente nomina dei candidati che copriranno i posti vacanti.

Per informazioni presso questa Procura: tel. 0187595590

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